Il successo di WordPress, come strumento per realizzare Blog ma, soprattutto, come generico CMS per risolvere un qualsiasi portale/sito web, è dovuto essenzialmente alla sua semplicità, alla struttura lineare, alle numerosi funzioni che mette a disposizione sia al programmatore esperto che al semplice utilizzatore. Più semplicemente:
- Basato su tecnologia LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP)
- Vasta disponibilità di Temi (layout) grafici semplici e personalizzabili
- Vasta, vastissima, libreria di plugins gratuiti semplici da installare e realizzare
- Modello di sviluppo lineare PHP; nelle ultime versioni si manifesta un’allineamento alle più recenti versioni del PHP, e quindi uno sviluppo più orientato agli oggetti
- Ottimo come CMS generico
Lasciatemi ora esaminare, con una carrellata di consigli e qualche tips, due dei pilastri di questo prodotto giunto alla versione 3.1: Temi & Plugins.
5 cose sui Temi
1. Cos’è un tema?
Un tema si presenta fisicamente come un insieme di file posizionati all’interno di una cartella, a sua volta posizionata nel percorso:
WordPress si aspetta di trovare “almeno” un determinato tipo di file all’interno della cartella del tema, come:
1 2 3 4
| /wp-content/themes/
-> miotema/
--> styles.css
--> index.php |
Come accade per i plugin, WordPress ricerca delle particolati intestazioni poste nei commenti per individuare i file che gli servono. Nel caso dei temi, ad esempio, è sufficiente inserire un commento di questo tipo all’inizio del nostro file .css:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
| /**
Theme Name: 3.0
Theme URI: http://www.saidmade.com/
Description: The default saidmade.com theme
Version: 3.0
Author: Giovambattista Fazioli <g.fazioli@saidmade.com>
Author URI: http://www.saidmade.com/
(C)2011 Saidmade Srl
*/ |
Questo particolare commento fornisce a WordPress tutte le informazioni necessarie e sufficienti a caricare – lato backend – il tema e a segnalarlo come disponibile all’uso. Come è facile intuire, il tema – nell’architettura WordPress – riveste un’importanza fondamentale. Esso, infatti, determina quali contenuti saranno visualizzati e come! Ne deriva che esso rappresenta il cuore del sistema, non solo lato utente (front-end) ma anche e sopratutto lato amministrazione. Come accenneremo più avanti, il tema non si riflette solo nell’aspetto che avrà il nostro sito web, ma può aggiungere o modificare funzionalità anche lato backend.
2. come realizzare un tema
Realizzare un tema per WordPress non è una procedura complicata. Si può partire analizzando e/o modificando i temi di esempio forniti nell’installazione. Tuttavia, come accade in altri contesti, è possibile creare temi semplici e temi complessi. Un tema può essere più o meno articolato in base a vari fattori, che possono essere: grafica e layout, presenza di animazioni Javascript particolari, effetti in risposta ad input utente, complessità nelle funzioni di reperimento delle informazioni, pesanti alterazioni del backend, etc…
Questa è proprio una caratteristica di WordPress; permettere cioè più gradi di complessità, cosa che si riflette sulla quasi totalità delle funzioni del sistema, esattamente come accade con i plugin.
In linea di massima, tuttavia, per realizzare tema quantomeno decoroso, bisogna possedere le seguenti caratteristiche:
- Un minimo di gusto grafico ed estetico
- Capacità di utilizzare strumenti come Adobe Photoshop, lavorandoci tuttavia in modo diverso da quello che farebbe un grafico, ma tenendo presente che ciò che stiamo “disegnando” dovrà diventare una pagina HTML/CSS
- Conoscenza – medio/alta – di HTLM e CSS
- Conoscenza – medio/alta di PHP
- Infine, conoscere la struttura e le funzioni messe a disposizione da WordPress
Vediamo adesso i quattro step principali che si seguono per realizzare un tema:
- Content Design
- Prototipo grafico
- Scrittura codice (PHP/HTML) per visualizzare i contenuti
- Taglio della grafica e scrittura CSS
Content Design
Primi di iniziare si dovrebbe sempre partire da uno schema che indica che tipo di contenuti – e come – il nostro tema dovrà visualizzare:

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