WP Bannerize 3.0: in anteprima le novità della prossima release

Oggi vi diamo una notizia che gli utilizzatori e gli appassionati di WordPress apprezzeranno molto: a breve sarà disponibile la major release di WP Bannerize!
Questa nuova versione rappresenta sicuramente il più corposo aggiornamento eseguito sul nostro plugin per WordPress. WP BannerizeL’ultima release stabile disponibile a oggi è la 2.8.7, e con la 3.0 WP Bannerize farà un vero e proprio salto di qualità, introducendo numerose nuove funzionalità ispirate e suggerite da tutti coloro che hanno contribuito a far crescere questo prodotto.

Per chi non lo conoscesse WP Bannerize è un plugin per WordPress creato – inizialmente – per gestire in modo semplice, intuitivo e rapido una serie di banner, di immagini da caricare nel backend e mostrare poi nel nostro blog.
La sua interfaccia ha puntato fin dall’inizio alla semplicità. Con pochi click era possibile (e lo è tutt’ora ovviamente) caricare un’immagine, inserirla in un gruppo, ordinare tramite Drag & Drop gli elementi e mostrarli.

Col tempo, e grazie ai beta tester e a tutti i suggerimenti pervenuti, sono stati migliorate ed estese diverse funzionalità. Il nostro sforzo, tuttavia, è sempre stato quello di mantenere il plugin il più accessibile e intuitivo possibile, avendo cura di inserire nuove funzioni senza confondere l’utente meno smaliziato.

3.0 features: What’s new

Ecco una lista (un changelog a dire il vero) delle novità della versione 3.0:

  • Added insert banner by URL
  • Added insert banner by Free HTML
  • Added insert banner from Media Gallery
  • Added click count on Flash Movie
  • Added quick switch button to enable/disable banner
  • Added Server Date/Time information
  • Added `no_html_wrap` arguments to avoid WP Bannerize HTML
  • Added frontend stylesheet, predefined or customized
  • Added ‘no banner to display’ HTML/message settings
  • Added Tools menu with Function and Shortcode Editor, Database utility
  • Improved HTML contextual Help
  • Improved Code and HTML layout
  • Improved HTML output
  • Fixed shortcode
  • Fixed several minor bugs
  • Updated Fancybox Javascript Library
  • Deprecated shortcode name “wp-bannerize”
  • Deprecated HTML output – see documentation for detail

10 main new features… and several improvements

Lasciateci illustrare le dieci principali caratteristiche (ce ne sono molte altre) che riteniamo più importanti e crediamo portino un notevole vantaggio operativo e funzionale.

1. new UI

New Menu ItemsPartiamo dall’interfaccia. Questa è stata completamente riscritta e rivista, come layout e come funzionalità; sia in fase di inserimento che in fase di browsing dei vari banner.
In particolare è stato aggiunto un nuovo elemento di menu Tools (strumenti) che vedremo più avanti. Abbiamo corretto numerosi problemi, sia a livello di codice che a livello di CSS, ora più ottimizzati.

Contextual Help

2. new banner loader

La maschera di inserimento di un nuovo banner. Il loader è stato completamente riscritto e adesso permette di caricare immagini (in tutti i formati supportati dai browser) o filmati Adobe Flash da:

  • Disco locale
  • Disco URL
  • Dalla Media Library WordPress
  • Free HTML text
New UI

WP CleanFix 2.2.2: la nuova release del plugin per WordPress targato Saidmade

WP CleanFix 2.2.2

Siamo lieti annunciare che è stata rilasciata la versione 2.2.2 di WP CleanFix, Plugin per WordPress in grado di ripulire ed organizzare molte delle funzionalità del nostro CMS preferito.
Con questa release sono state migliorate sia le performance che la stabilità. Particolare attenzione è stata riposta alla sicurezza: tutte le attività Ajax sono state protette per eventuali inject SQL e riscritte rispetto alle nuove funzionalità di WordPress 3.2.1.

CleanFix Tools

La più importante novità di questa ultima versione è la presenza di un nuovo menu che permette di accedere alla sezione degli “strumenti”:

WP CleanFix Tools

Da questa sezione sarà possibile eseguire tutta una serie di modifiche relative sia al backend che al frontend di WordPress. Ad esempio è possibile controllare la visualizzazione della nuova barra di amministrazione che compare (quando si è effettuato l’accesso) nel frontend. Oppure alterare il normale comportamento dell’editor di WordPress.

L’ultima release del Plugin è come sempre disponibile sia nella sezione Plugin del backend di WordPress (vedi aggiornamenti) oppure sul repository WordPress.org. Per ulteriori informazioni clicca qui.

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eBook e tablet: ne parliamo al Mobile & Wireless World

È stato inaugurato ieri a Roma e proseguirà sino a venerdì 17 giugno Mobile & Wireless World: evento incentrato sulla telefonia mobile, per conoscerne lo stato dell’arte e valutarne le prospettive di sviluppo.

L’evento si propone come occasione formativa, grazie alla partecipazione di docenti e professionisti del settore i cui contributi sono suddivisi in 5 tracce, così da offrire agli iscritti la possibilità di scegliere i contenuti di loro interesse e crearsi un proprio percorso.
Questi i temi affrontati:

1. Mobile Business
2. Contenuti e servizi
3. Device ed applicazioni
4. Sistemi operativi
5. Tecnologie di rete

Tra gli esperti anche Omar Cafini di Saidmade . Durante il suo intervento “eBook e Tablet: standard, fatti, cifre e prospettive” di domani, partendo dall’osservazione di come l’ingresso dell’iPad della Apple abbia creato un nuovo trend digitale, Omar cercherà di rispondere ai quesiti posti dall’attuale situazione del mercato: quali sono le caratteristiche più interessanti delle applicazioni per i tablet? Quali prospettive applicative e di mercato si sono già aperte e quali si apriranno nel prossimo futuro?

Per ottenere le risposte, inviate la vostra iscrizione qui.

Per maggiori informazioni sul Mobile & Wireless World visitate il sito dell’evento.

Se non riuscirete a partecipare di persona, potete seguire su Twitter in real time i commenti segnati dall’hashtag #mwworld2011.

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WP Bannerize 2.8.6

L’ultima release di WP Bannerize introduce finalmente la possibilità di sostituire un’immagine o un filmato Flash senza essere costretti ad eliminare e reinserire il banner. Il nuovo pannello di modifica, oltre ad essere stato corretto in alcune sue parti, predispone un semplice selettore di file con il quale è possibile sostituire l’elemento precaricato.

Tra le altre novità di questa release segnaliamo:

  • Ottimizzata la visualizzazione dei filmati Adobe Flash su Microsoft Internet Explorer
  • Aggionato jQuery
  • Aggiunta localizzazione in Tedesco
  • Aggiunta localizzazione in Polacco
  • Aggiunta l’impostazione del Window Mode per i filmati Adobe Flash
  • Rimossi i bugs minori

In questi giorni stiamo sperimentando un sistema che permetta di intercettare il click del mouse su un filmato Adobe senza alterarne il normale funzionamento. Inoltre stiamo lavorando ad una estensione – richiesta da molti utenti – che permetterà di inserire anche codice HTML anzichè le sole immagini/filmati. In questo modo si potrà visualizzare, ad esempio, un’immagine posizionata su un server diverso o widget di terze parti (ossia banner o testo proveniente da altre fonti).

In programma ci sono anche l’implementazione di statistiche grafiche, basate sul conteggio interno e la possibilità di agganciare il proprio account di Google Analytics.

Parallelamente ci stiamo occupando di alcune soluzioni mirate ad aggiungere funzionalità dinamiche nella visualizzazione dei banner. Gli sviluppatori – anche non esperti – sfruttando librerie come jQuery o simili, possono già adesso creare semplici script per effetti di dissolvenza o scroll tra un banner e un altro, utilizzando con il giusto foglio di stile, la marcatura di WP Bannerize e le sue funzioni quali ad esempio quelle di limite e casualità.

Il nostro obiettivo è quello di rendere accessibile a tutti uno strumento di effetti ed animazioni completo, vario e funzionale, senza però dimenticare che la semplicità è il vero punto di forza di WP Bannerize.

 

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Popolo di Navigatori & Lettori

E’ di qualche giorno fa la notizia del sorpasso dei libri digitali su quelli cartacei. Si tratta di dati che riguardano le statistiche di vendite americane.
In Italia il mercato dell’editoria digitale non è certo paragonabile a quello degli USA, ma qualcosa si sta muovendo.

A conferma di ciò i numerosi eventi che si sono susseguiti dall’inizio dell’anno, a cominciare dalla mostra-convegno di Rimini Ebook Lab Italia, una tre giorni tutta dedicata al futuro dei libri elettronici.
Sempre a marzo si è svolta la Bologna Children’s Book Fair, che ha ospitato TOC (Tools Of Change), una conferenza internazionale organizzata da O’Reilly: un’occasione per confrontarsi su esperienze e prospettive dell’editoria per ragazzi nell’era digitale.
Libri elettronici e testi cartacei hanno invece convissuto in occasione del Salone Internazionale del Libro di Torino, il cui ricco programma ha avuto un occhio di riguardo per il tema e-book.

E proprio da Torino è partita la bella iniziativa Dona Bol di Bol.it per donare 4.800 libri a 4 scuole di Milano, Palermo, Napoli e Torino. Quali libri? Quelli segnalati dagli utenti attraverso la lista dei “5 libri della vita“. Il progetto Dona Bol si concluderà tra pochi giorni: se ancora non l’avete fatto, create la vostra lista qui.

Quello di Dona Bol è un ottimo esempio di sinergia tra mondo off-line e mondo on-line. Mondo, quest’ultimo, in cui è possibile trovare svariate proposte per i lettori, sia per gli appassionati di tecnologia e libri digitali, sia per gli amanti del tradizionale formato cartaceo: sono infatti piuttosto numerose le community on-line che trattano di letteratura, raccogliendo le segnalazioni degli utenti, offrendo suggerimenti e proponendo diverse forme di partecipazione e interazione.

Sono talmente tante che non è stato semplice farne una selezione :-) . Ho realizzato un breve elenco, che potrà essere arricchito dalle vostre segnalazioni. Eccolo qui:

Bookliners: sito di social reading in cui è possibile accedere ad un testo, commentarlo e condividere le proprie note con gli altri membri.

Bookavenue: creato da un gruppo di librai, scrittori e forti lettori, il social web raccoglie notizie, curiosità, classifiche e diverse rubriche, fra cui Vita Di Libreria.

Pickwicki: community di lettori dove poter pubblicare Il tuo racconto nel cassetto e organizzare gruppi di discussione.

★ Per creare una vera e propria libreria “in the cloud” basta iscriversi a Booki.sh, sito dal quale potrete scaricare ebook gratis oppure acquistarne scegliendo tra le collane presenti nel book store.

★ E’ invece in arrivo Zazie.it, il cui invito è quello di condividere il proprio mood per un libro: c’è un libro per ogni emozione.

★ Se, infine, siete frequentatori del social network FriendFeed, potete contare sulle imboccate degli iscritti a gruppi quali Il Libro sul Comodino.

 

A suggello di questo articolo “letterario”, vi propongo il video del flash mob realizzato al Salone del Libro di Torino, un omaggio a Le Mille e Una Notte per unire tante persone nella passione per i libri, rapirle nell’incanto della lettura, mostrare che questa è condivisione di voci e pensieri e parole, e fare un piccolo elogio della finzione. (L’idea la spiega meglio la redazione di Finzioni, da cui è partita l’idea della performance).

FlashMob Salone del Libro 2011_Guarda il video

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Sui Social Network le dimensioni (del cervello) contano

I Social Network offrono il modo per restringere la cerchia degli amici“: questo il titolo dell’articolo apparso ieri (9 maggio 2011) su nytimes.com a proposito della nuova tendenza dei social network, ossia quella di “rifugiarsi” all’interno di piccoli gruppi dove poter condividere informazioni su di noi e sulla nostra quotidianità, certi che gli altri (pochi) membri abbiano i nostri stessi bisogni e le nostra stessa visione del mondo. Pare insomma che “il troppo stroppi”.

Così, se da una parte ci entusiasma la facilità con cui possiamo coltivare relazioni a distanza (di tempo e di spazio) e conoscere persone nuove grazie alle reti sociali del web, dall’altra sembra predomini in noi il bisogno di relazionarci con un numero limitato di persone.
A testimonianza di questa ipotesi, una utilizzatrice di Path (social network in cui i gruppi non possono superare i 50 iscritti) spiega che chi fa parte della sua ristretta comunità virtuale “sono persone che si interessano agli eventi che giorno per giorno capitano nella mia vita, o se il mio cane fa qualcosa di buffo. Su Facebbok, ho amici e parenti che non necessariamente sono interessati a queste cose – e inoltre non necessariamente io vorrei che loro le vedessero”.

La lettura di questo articolo mi ha riportato alla mente quel Numero di Dunbar di cui si è molto discusso lo scorso anno (e che è stato nominato anche nel corso dell’intervento di Massimo Bustreo alla Cà Foscari Digital Week). Il numero in questione è 150 ed indica la quantità massima di persone con le quali l’essere umano sarebbe in grado di portare avanti rapporti soddisfacenti e motivanti. Il professor Robin Dunbar, da antropologo evoluzionista, motiva questa cifra in termini biologici:

The way in which our social world is constructed is part and parcel of our biological inheritance. Together with apes and monkeys, we’re members of the primate family – and within the primates there is a general relationship between the size of the brain and the size of the social group. We fit in a pattern. There are social circles beyond it and layers within – but there is a natural grouping of 150.

[il modo in cui il nostro mondo sociale è strutturato è parte integrante del nostro patrimonio biologico. Come le scimmie, facciamo parte della famiglia dei primati - e all'interno dei primati c'è una generale corrispondenza tra la dimensione del cervello e la dimensione del gruppo sociale. Rientriamo in uno schema. Ci sono circoli sociali al di là di esso e strati interni ad esso- ma vi è un raggruppamento naturale di 150].

Non si tratterebbe di essere più o meno portati alle relazioni interpersonali, quindi, o di avere confidenza o meno con gli strumenti della rete. Sembra che il nostro sia un limite biologico: il nostro cervello non è abbastanza grande per “sopportare” più di 150 (veri) amici.
Se avete voglia di approffondire la visone di Dunbar, vi segnalo questa intervista.

Se invece siete curiosi di sapere come il web ed il mobile si siano organizzati per accontentare i nostri bisogni -sociali- primari, potete dare un’occhiata a questi link:
Disco (applicazione per device Apple e Android per chattare con gruppi ristretti);
Shizzlr (creato appositamente per pianificare eventi);
GrupMe (app mobile per chat room private sul proprio smartphone);
Rally Up (un’applicazione per veri amici).

Se, infine, avete voglia di dirci cosa ne pensate voi, potete lasciare un commento. (Oppure raccontarlo a 150 amici :-) ).

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Cà Foscari Digital Week: Social Media & Social People

Quella trascorsa ieri alla Ca’ Foscari Digital Week è stata decisamente una bella giornata. In tutti i sensi. Prima di tutto la location: Venezia è splendida, si sa, e le diverse sedi dell’Ateneo presso cui si sono svolti i workshop sono stati un autentico piacere per gli occhi.

Ma veniamo ai contenuti.

La mattina abbiamo partecipato al workshop tematico Social Media: le nuove regole del gioco.

Ad aprire le danze, Miriam Bertoli che ha illustrato le attività delle GGD quale esempio di creazione di relazione dall’online all’offline. In qualità di moderatrice, ha poi lasciato la parola a 4 relatori che -cronometro alla mano-hanno offerto il loro punto di vista su come il gioco si stia sviluppando in particolare nel rapporto tra utenti e aziende.
Marco Massarrotto ci ha proposto una previsone: un “piano quinquennale” durante il quale assisteremo all’attenuazione del caos sul web sino alla formazione di un “ecosistema intelligente” in cui community e aziende sapranno dialogare in maniera costruttiva. Per facilitare questo processo possiamo applicare 10 dieci Golden Rules, tra cui l’essere trasparenti e l‘unire l’incontro virtuale a quello reale.
Hanno fatto eco a questi inviti gli speech di Massimo Bustreo e Domitilla Ferrari
Il primo ha sottolineato come le nuove regole del gioco implichino nuove modalità di socializzazione (“amici da contare o amici su cui contare?”) ed una diversa separazione tra ciò che è pubblico e ciò che è privato, sino ad arrivare alla sovrapposizione tra reale e virtuale.

Assolutamente d’accordo con questa sovrapposizione è Domitilla Ferrari, che ama paragonare i primi approcci ai social network all’arrivo nella piazzetta del luogo di villeggiatura in cui non conosci nessuno, quindi ti avvicini per cercare di capire di cosa la gente parla, che gusti ha, quali abitudini condivide…

Si tratta dell’approccio umano che Domitilla suggerisce alle aziende: “ciò che l’azienda può fare online è ciò che può fare l’individuo”.

Alberto Chiapponi (Senior manager e Head, H-art) ha esaminato l’uso dei social media in funzione dell’e-commerce presentando diversi esempi di “social commerce” ben riusciti, e ci ha ricordato che: the results are not assured, but often amazing and unexpected!
Sempre a proposito dell’uso che le aziende possono fare degli strumenti del web, Angela Falotico (Online Reputation Specialist, TSW) ci ha mostrato diversi casi legati al fashion, sia di successo che di (ingenuo?) fallimento. Dagli errori si impara, anche da quelli altrui.

In conclusione, nel breve spazio di 13 minuti, gli speech sono stati ricchi di spunti e proposte. Peccato solo che non fosse previsto l’intervento del pubblico: quasi un paradosso dopo che -per circa 1 ora- si è parlato dell’importanza della comunicazione!

A questa lacuna hanno rimediato i “fast workshop” del pomeriggio, incontri di 45 minuti basati sull’interazione tra speaker e partecipanti. Durante il suo “Reti e scrittura” Domitilla Ferrari (sì, lo ammettiamo, abbiamo un debole per lei) per far comprendere l’importanza della propria bio a chi volesse cimentarsi con la scrittura nel web, ha coinvolto i presenti chiedendo loro di raccontarsi (who & what) e facendo notare come le battute a nostra disposizione siano fondamentali per presentarci “nella piazzetta” che ci interessa nel modo migliore.

Da Venezia torniamo con la convinzione che Social Media Comunicazione e Partecipazione siano concetti fluidi, che debbano e possano essere amalgamati, tanto nel reale quanto nel virtuale.

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La sorpresa, per [con]vincere: il Guerrilla Marketing.

Cogliere di sorpresa è una delle strategie per raggiungere la vittoria. Lo sostiene Sun Tsu, autore de L’arte della Guerra, antico testo considerato la migliore fonte di strategie militari al mondo.
Gli insegnamenti del saggio stratega cinese sono applicabili anche ad altri ambiti della vita, in particolare quello lavorativo, soprattutto se abbiamo a che fare con la comunicazione.
Un ottimo esempio è il Guerrilla Marketing, che non a caso si ispira al modello della guerriglia, ossia la forma di conflitto in cui “uno dei due avversari è troppo debole militarmente, o troppo poco organizzato, per sostenere degli scontri in campo aperto con l’esercito nemico”.
In questo caso la parte (apparentemente) più debole deve fare ricorso ad altre risorse, sfruttando la conoscenza dell’ambiente circostante, i rapporti privilegiati con gli abitanti del terreno di battaglia, l’inventiva, il coraggio e l’immaginazione.

Se da una parte ha come fonte di ispirazione la strategia militare, dall’altra il Guerrilla Marketing ha fatto proprio l’uso degli oggetti del quotidiano in ambito artistico, ispirandosi alla Pop Art ed in particolare ad Andy Wharol (indimenticabile la sua lattina di zuppa di pomodoro).

Ci sorprendiamo perchè non ce l’aspettiamo
. Non lì. Non in quel contesto. Non con quella forma. Lo conosciamo ma non lo riconosciamo, perchè ha assunto una nuova dimensione, un diverso rapporto con l’ambiente e -soprattutto- un nuovo messaggio.
Ed il messaggio -sorprendente- ci arriva attraverso il senso della vista.

Allora meglio lasciar da parte le parole e lasciare che siano i vostri occhi a farsi un’idea su alcune campagne di Guerrilla Marketing e Guerrilla Street Art (altri esempi li potete trovare qui e qui).

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  • nonostante gli aggiornamenti quando si va in modifica banner e scegli un nuovo documento mi resta sempre quello di prima ...

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    sistemati banner inseriti con il codice php adesso in modifica banner non mi permette più di aggiornare il banner con ...

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    @Tommaso: eseguendo l'upgrade direttamente da WordPress devi disattivare e poi riattivare il Plugin.

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    dalla versione 3.0 non si visualizzano più i banner inseriti in precedenza con il codice php

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    Hi, try 3.0.1 release now available. Let me know if all work properly. Thanks for report and support Regards

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    @Fabio: il problema è che con i filmati Flash il link va inserito all'interno del filmato e non in WP ...

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